Frontalieri e il patto bilaterale Svizzera-Italia
Il fisco elvetico opera poi una spartizione: il 68,2% li trattiene, mentre la parte rimanente (il 31,8%) arriva in Italia e da qui torna nelle tasche dei comuni di frontiera
Da allora nel vicino cantone di lingua italiana è iniziata una vera e propria operazione di rappresaglia che vede nel ministro Tremonti il nemico pubblico numero uno e ha determinato il successo dei partiti più intransigenti e anti-italiani, come l’Udc e la Lega dei Ticinesi, che per colpire il ministro se la stanno prendendo con gli anelli più deboli di tutta la catena, ovvero i lavoratori frontalieri e i comuni di confine.
Il capo della Lega dei Ticinesi (che ricorda per i temi trattati e per toni utilizzati, la Lega di Bossi), ha chiesto una drastica riduzione del numero di frontalieri in Svizzera (13 o 14 mila in meno), poi ha ottenuto il congelamento di metà dei ristorni.
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Fonte:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/05/frontalieri-e-il-patto-bilaterale-svizzera-italia/141445/
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